Nel contesto clinico dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DCA), il training di assertività rappresenta un protocollo d’intervento mirato a potenziare le abilità sociali e comunicative della persona. Molti pazienti affetti da patologie come l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa o il binge eating disorder presentano una marcata difficoltà nell’affermare se stessi, i propri bisogni e le proprie emozioni. Questa carenza si traduce spesso in uno stile comunicativo passivo, caratterizzato dall’incapacità di dire di no e dal timore costante del giudizio altrui, fattori che alimentano il senso di inadeguatezza e la bassa autostima tipici di queste condizioni.
L’assertività è definita come la capacità di esprimere i propri pensieri, sentimenti e convinzioni in modo chiaro, onesto e diretto, rispettando al contempo i diritti e le opinioni degli altri. Si colloca come il punto di equilibrio ideale tra due estremi disfunzionali :
Essere assertivi non significa necessariamente “vincere” in una discussione, ma avere la consapevolezza di avere il diritto di esprimersi e di agire in coerenza con i propri valori, senza lasciarsi manipolare dalle aspettative esterne.
Numerosi studi scientifici confermano che la bassa autoaffermazione è un fattore predittivo per lo sviluppo di comportamenti alimentari patologici. Per molti pazienti, il controllo ossessivo sul cibo e sul corpo diventa un meccanismo di coping per gestire l’ansia derivante dalle difficoltà interpersonali. Quando una persona non riesce a comunicare il proprio disagio o a porre dei limiti nelle relazioni, può finire per “utilizzare” il sintomo alimentare come un linguaggio simbolico o come l’unico ambito in cui sente di esercitare un potere reale. Il training di assertività interviene proprio per rompere questo circolo vizioso, fornendo strumenti alternativi e più sani per gestire la propria presenza nel mondo.
Il percorso terapeutico, spesso inserito all’interno della terapia cognitivo-comportamentale (CBT), utilizza tecniche pratiche e interattive per favorire il cambiamento. Gli obiettivi principali includono :
Un aspetto fondamentale del training per chi soffre di DCA è imparare a essere un mangiatore assertivo. Questo significa, ad esempio, essere in grado di rifiutare del cibo offerto con insistenza durante un evento sociale se non si ha fame o se non è previsto dal proprio piano terapeutico, senza per questo sentirsi scortesi. Significa anche saper rispondere con fermezza a commenti sul proprio peso o sul contenuto del proprio piatto (il cosiddetto food shaming), riaffermando il diritto di decidere in autonomia per la propria salute.
I risultati di un training di assertività ben condotto sono tangibili : i pazienti riportano una significativa riduzione dell’ansia sociale, un miglioramento dell’umore e una maggiore fiducia nelle proprie capacità di gestione dei conflitti. Incrementando l’autoefficacia relazionale, diminuisce la necessità di ricorrere alle abbuffate o alla restrizione come valvole di sfogo emotivo, rendendo il recupero dai disturbi alimentari più solido e duraturo nel tempo.
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