È possibile prevenire l’anoressia nervosa?

prevenire anoressia nervosa

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L’anoressia nervosa è la seconda malattia mentale più letale al mondo: sono comprensibili perciò tutti i tentativi di prevenzione possibili. Esistono dei fattori, nell’eziogenesi dell’anoressia nervosa, che non possono esse modificati: tra questi troviamo fattori genetici o biologici. Tuttavia, anche i fattori ambientali giocano un ruolo importante nell’insorgenza di questa malattia: uno spazio di azione preventiva, dunque, c’è.

Chi rischia di ammalasi di anoressia nervosa?

Gli stereotipi attorno all’anoressia sono innumerevoli: che colpisca solo le donne bianche, giovani, benestanti o in corpi magri, per esempio. Lo stereotipo SWAG non potrebbe essere più fuorviante. I Disturbi Alimentari, infatti, possono colpire chiunque, indipendentemente dalle caratteristiche demografiche.

“Chiunque, indipendentemente dal background, dalla corporatura o dall’età, può sviluppare un disturbo alimentare. I disturbi alimentari non fanno discriminazioni”, afferma Ana Gardner, MSW, responsabile dei terapisti di Equip.

Sebbene l’anoressia possa colpire chiunque, le donne ne sono affette in misura maggiore: le ricerche dimostrano che nel corso della loro vita fino al 4% delle donne e fino allo 0,3% degli uomini soffre di anoressia (anche se molti uomini probabilmente non vengono diagnosticati a causa dello stigma). Questi numeri possono sembrare piccoli, ma rappresentano milioni di persone, il che fa riflettere data la gravità di questa malattia.

Altri fattori di rischio per l’insorgenza di un DCA come l’anoressia nervosa sono:

  • L’avere una storia familiare dove uno o più membri hanno sofferto di disturbi alimentari
  • Cambi repentini di peso
  • Comorbidità con altre malattie mentali
  • Tratti di personalità legati al perfezionismo e al controllo
  • L’essere stati esposti a traumi psicologici
  • Il praticare sport d’elite
  • La fruizione di contenuti social fortemente basati sull’apparenza e l’aspetto fisico
  • L’interiorizzazione di ideali di bellezza legati alla magrezza e alla diet culture
  • Insoddisfazione corporea.

L’importanza della prevenzione

“L’anoressia è una malattia potenzialmente letale che può avere conseguenze a lungo termine, fino alla morte se non trattata”, afferma Gardner. “Se voi o una persona cara state lottando contro l’anoressia, c’è speranza! Non siete soli e potete ricevere aiuto. L’anoressia è curabile. La prevenzione può ridurre alcuni fattori di rischio e aumentare la resilienza emotiva, e la ricerca suggerisce che un intervento precoce può ridurre la durata della malattia o migliorare i risultati nel trattamento dell’anoressia”.

Sebbene l’anoressia sia una condizione curabile, adottare misure preventive è infatti indispensabile per alleggerire il peso e l’impatto che la malattia e il trattamento hanno sulla persona e sulla loro famiglia. L’impatto della malattia, infatti, si ripercuote su ogni aspetto della vita dell’individuo e della sua famiglia, rendendo la prevenzione fondamentale.

Attivare percorsi di prevenzione può aiutare ad apprendere nuove strategie di coping, imparare a reintrodurre il movimento, ricablare il cervello per continuare a crescere e svilupparsi correttamente e conoscere e ri-conoscere il proprio corpo.

Concretamente, come possiamo prevenire l’anoressia nervosa?

  • Conoscendo e informandosi sul proprio passato familiare e genetico
  • Evitando di associare cibo ed esercizio fisico come strumento di compensazione e modificando il proprio modo di vedere “premi” e gratificazioni alimentari
  • Promuovendo e incorporando idee di immagine corporea neutre o positive
  • Controllando i messaggi che l* nostr* figl* recepiscono online e offline in merito a peso, corpo e cibo
  • Accettare un’alimentazione completa e varia (approccio All Foods Fit)
  • Normalizzando i cambiamenti legati al corpo nelle varie fasi della vita
  • Promuovendo una sana capacità di affrontare le difficoltà e resilienza emotiva.

Guarire è possibile, ma è altrettanto possibile prevenire tanto dolore tante difficoltà.

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