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Callo di Russell (Segno di Russell)

Nel contesto clinico dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DCA), il callo di Russell, noto anche come segno di Russell, rappresenta uno dei segnali fisici più significativi e riconoscibili. Identificato per la prima volta dallo psichiatra britannico Gerald Russell nel 1979, questo segno consiste nella presenza di callosità, escoriazioni o cicatrici localizzate sul dorso della mano, in particolare in corrispondenza delle nocche.

Eziologia e meccanismo di formazione

La formazione del segno di Russell è direttamente correlata alla pratica ripetuta del vomito autoindotto. Quando una persona inserisce le dita nella cavità orale per stimolare il riflesso faringeo (riflesso del vomito), il dorso della mano e le nocche sfregano ripetutamente contro gli incisivi superiori. Questo attrito meccanico costante, unito talvolta alla pressione esercitata dai denti, provoca :

  • Microtraumi e abrasioni cutanee iniziali.
  • Ipercheratosi, ovvero un ispessimento dello strato corneo della pelle come meccanismo di difesa.
  • Formazione di calli persistenti o cicatrici iperpigmentate nel lungo periodo.

Sebbene sia un indicatore fisico molto noto, è importante sottolineare che la sua assenza non esclude la presenza di condotte di eliminazione. Alcuni pazienti, infatti, sviluppano la capacità di vomitare senza l’ausilio delle dita (vomito “a comando” o hands-free purging) o utilizzano strumenti esterni come spazzolini da denti o posate, evitando così il contatto tra mano e denti.

Rilevanza clinica e diagnostica

Il segno di Russell è considerato un indicatore aspecifico ma altamente suggestivo di patologie legate all’area della Bulimia Nervosa e dell’Anoressia Nervosa (sottotipo con abbuffate e condotte di eliminazione). La sua presenza segnala solitamente una condizione che persiste da diverso tempo, poiché la cheratinizzazione della pelle richiede una stimolazione meccanica cronica e frequente.

Per i professionisti della salute, questo segno rappresenta un campanello d’allarme fondamentale durante l’esame obiettivo, specialmente quando il paziente tende a minimizzare o nascondere i propri sintomi a causa del senso di colpa o della vergogna. Tuttavia, la diagnosi deve sempre essere confermata attraverso un colloquio clinico approfondito, poiché callosità simili possono derivare da attività professionali o sportive che comportano attrito sulle nocche.

Implicazioni psicologiche e trattamento

Dal punto di vista psicologico, il callo di Russell è il segno tangibile di una profonda sofferenza interna e di una lotta estenuante con il proprio corpo. Le persone che presentano questo segno spesso vivono in un ciclo di abbuffate e compensazione che genera una grave disregolazione emotiva. Il trattamento non deve limitarsi alla cura della lesione cutanea, ma deve affrontare le cause profonde del disturbo alimentare attraverso :

  • Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT-E) : per modificare i pensieri disfunzionali legati al peso e all’immagine corporea.
  • Riabilitazione nutrizionale : per ripristinare un rapporto equilibrato con il cibo e interrompere il ciclo del vomito.
  • Supporto dermatologico : per l’applicazione di creme emollienti o cheratolitiche (spesso a base di urea) che aiutino a ripristinare l’integrità della barriera cutanea una volta interrotta la condotta lesiva.

In conclusione, il segno di Russell è una testimonianza visibile di una patologia complessa. La sua guarigione fisica avviene solitamente in modo spontaneo una volta che le condotte di eliminazione cessano, ma il percorso di recupero psicologico rimane il pilastro fondamentale per la salute a lungo termine del paziente.

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