Nel contesto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DCA), il calcolo delle calorie smette di essere un semplice strumento di monitoraggio nutrizionale per trasformarsi in una vera e propria pratica compulsiva. Il counting ossessivo è caratterizzato da una preoccupazione pervasiva e rigida verso l’apporto energetico di ogni singolo alimento consumato, portando la persona a vivere il momento del pasto non come un atto di nutrimento o piacere, ma come un’operazione matematica ansiogena. Questa condotta è spesso uno dei principali segnali d’allarme che precedono o accompagnano lo sviluppo di patologie come l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa o l’ortoressia.
L’ossessione per i numeri nasce spesso dal bisogno di esercitare un controllo assoluto sul proprio corpo e sulle proprie emozioni. In un mondo percepito come caotico o imprevedibile, la caloria diventa l’unica unità di misura certa. Tuttavia, questo meccanismo crea una falsa sensazione di sicurezza : la persona crede che finché i numeri rimangono sotto una certa soglia, tutto sarà sotto controllo. In realtà, il counting alimenta un pensiero dicotomico del tipo “tutto o nulla” : se si sgarra anche di una sola caloria rispetto all’obiettivo prefissato, subentrano profondi sentimenti di fallimento, vergogna e disgusto verso se stessi, che possono sfociare in abbuffate o condotte di eliminazione.
L’ampia diffusione di applicazioni per smartphone dedicate al monitoraggio della dieta ha drasticamente aumentato i rischi legati a questa pratica. Gli studi clinici indicano che l’uso di queste app può innescare o esacerbare la sintomatologia dei disturbi alimentari in individui vulnerabili. La tecnologia, infatti, agisce come un potenziatore dell’ossessione per diversi motivi :
Vivere sotto il dominio del calcolo calorico ha effetti devastanti. Dal punto di vista mentale, la persona sperimenta un costante calo della concentrazione, poiché gran parte delle risorse cognitive è assorbita dalla pianificazione dei pasti e dal conteggio mentale. Questo porta inevitabilmente all’isolamento sociale : si iniziano a rifiutare inviti a cena, aperitivi o eventi conviviali per la paura di non poter controllare gli ingredienti o le quantità di cibo offerte dagli altri.
Sul piano fisico, la restrizione calorica guidata dal counting può portare a :
Il trattamento per superare il counting ossessivo richiede un approccio multidisciplinare. La terapia cognitivo-comportamentale migliorata (CBT-E) lavora attivamente per decostruire la sopravvalutazione del peso e il bisogno di controllo. Un passaggio fondamentale nel percorso di guarigione è la transizione verso l’alimentazione intuitiva (Intuitive Eating), che insegna a risintonizzarsi con i segnali interni di fame e sazietà invece di affidarsi a calcoli esterni. Liberarsi dalla logica dei numeri permette di riscoprire il cibo come fonte di piacere e di tornare a investire le proprie energie vitali in relazioni e interessi che l’ossessione aveva oscurato.
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