Nel percorso di cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DCA), il bilancio motivazionale rappresenta uno strumento clinico e psicologico di fondamentale importanza. Si tratta di un processo strutturato volto a esplorare l’ambivalenza della persona rispetto al cambiamento del proprio comportamento alimentare e delle proprie abitudini di vita. Nei DCA, infatti, il disturbo viene spesso percepito non solo come un problema, ma come una soluzione o una difesa (ad esempio per gestire le emozioni o il senso di controllo), rendendo la motivazione alla guarigione estremamente complessa e fluttuante.
La metafora della bilancia viene utilizzata per descrivere il conflitto interiore tra il desiderio di guarire e la paura di abbandonare il disturbo. Il bilancio motivazionale aiuta il paziente e il terapeuta a mappare :
L’ambivalenza non è un ostacolo al trattamento, ma una fase fisiologica e prevedibile del processo di cura. Molti pazienti giungono in terapia spinti da fattori esterni (famiglia, medici), trovandosi in una fase di precontemplazione o contemplazione, dove non sono ancora pronti a rinunciare ai propri sintomi. Il bilancio motivazionale serve a far emergere questa discrepanza tra i valori profondi della persona e il comportamento attuale, favorendo lo sviluppo di una motivazione intrinseca, ovvero una spinta al cambiamento che nasce dall’interno e non da imposizioni terze.
Il professionista, attraverso il colloquio motivazionale e l’uso della CBT-E (terapia cognitivo-comportamentale migliorata), guida l’individuo nell’analisi critica dei propri obiettivi. Questo lavoro permette di trasformare la resistenza in collaborazione, identificando obiettivi piccoli, concreti e raggiungibili che riducano il senso di sopraffazione. In questa fase, anche emozioni come la rabbia possono essere canalizzate come forza propulsiva per la guarigione, qualora il paziente inizi a percepire il disturbo non più come un alleato, ma come un ostacolo alla propria realizzazione.
Il bilancio motivazionale non è un intervento una-tantum, ma un processo dinamico che accompagna tutta la terapia. Aiuta a prevenire e gestire le ricadute, interpretandole non come fallimenti ma come momenti di apprendimento su cui riflettere per rafforzare la determinazione. Un bilancio solido permette di costruire un’alleanza terapeutica basata sulla fiducia e sul rispetto dei tempi individuali, elementi essenziali per ricostruire un rapporto sano con il corpo e con il cibo.
Ogni storia è valida e questo è uno spazio senza giudizio 💜
Questo breve questionario ci permetterà di conoscerti meglio e capire le tue necessità.
Dopo il questionario, fisserai una call conoscitiva gratuita con noi.
Chiedere aiuto è complesso ma se sei arrivat* su questo modulo hai già compiuto un grande passo,
sia per te che per una persona a te cara.