Il ritmo circadiano è un sofisticato orologio biologico interno che regola il ciclo sonno-veglia e numerosi altri processi fisiologici nell’arco delle 24 ore. Nei pazienti affetti da disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DCA), le alterazioni di questo ciclo rappresentano una componente clinica di primaria importanza, spesso agendo sia come fattore di mantenimento che come aggravante della patologia stessa. La ricerca scientifica ha evidenziato una relazione bidirezionale : se da un lato il comportamento alimentare disturbato altera i ritmi biologici, dall’altro la desincronizzazione circadiana può influenzare negativamente il controllo degli impulsi e la regolazione metabolica.
I ritmi circadiani sono coordinati da un “orologio maestro” situato nel cervello, precisamente nel nucleo soprachiasmatico dell’ipotalamo, ma sono influenzati anche da orologi periferici presenti in organi come il fegato, il pancreas e l’intestino. Le alterazioni del ciclo circadiano nei DCA si manifestano principalmente attraverso :
Le alterazioni circadiane assumono connotazioni specifiche a seconda del disturbo presentato. Nel Binge Eating Disorder (BED) e nella Bulimia Nervosa, si osserva frequentemente un ritardo di fase, con una maggiore propensione all’assunzione di calorie nelle ore tardo-pomeridiane e serali, momento in cui la capacità di regolazione emotiva è fisiologicamente più fragile. Al contrario, nell’Anoressia Nervosa, la restrizione calorica estrema e l’eccessiva attività fisica possono portare a una soppressione dei normali ritmi di secrezione del cortisolo, mantenendo l’organismo in uno stato di allerta costante che impedisce un riposo ristoratore.
Un aspetto emergente della ricerca riguarda il ruolo del microbiota intestinale : i batteri che popolano il nostro intestino possiedono i propri ritmi circadiani. Un’alimentazione disregolata altera la composizione e i cicli del microbiota, compromettendo la produzione di metaboliti essenziali e influenzando, attraverso l’asse intestino-cervello, l’umore e il comportamento alimentare.
Il trattamento delle alterazioni circadiane è un pilastro fondamentale nel percorso di cura dei DCA. Non si tratta solo di “mettersi a dieta”, ma di ripristinare una corretta igiene dei ritmi vitali. Gli interventi suggeriti includono :
Ripristinare il ritmo circadiano non solo migliora la qualità del sonno, ma riduce significativamente la frequenza degli episodi di perdita di controllo sul cibo, contribuendo alla stabilizzazione del quadro psicopatologico complessivo.
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