Nel contesto dei disturbi del comportamento alimentare (DCA), la manomissione della bilancia rappresenta un comportamento sintomatico complesso, spesso messo in atto da pazienti che soffrono di anoressia nervosa, bulimia nervosa o altri disturbi con restrizione alimentare. Questo atto consiste nell’alterare artificialmente il proprio peso corporeo prima di una pesata ufficiale, solitamente durante i controlli medici o i monitoraggi terapeutici, al fine di nascondere una perdita di peso o simulare un mantenimento ponderale che non ? reale.
La necessit? di ricorrere a questi stratagemmi nasce da una profonda paura di aumentare di peso e, contemporaneamente, dal desiderio di evitare interventi clinici restrittivi, come il ricovero ospedaliero o l’aumento delle porzioni alimentari nel piano terapeutico. La persona vive un conflitto lacerante : da un lato c’? la parte del disturbo che vuole mantenere il controllo sul corpo e sulla magrezza, dall’altro c’? la pressione del team curante che monitora la salute fisica. La manomissione diventa quindi uno strumento di protezione del disturbo stesso, permettendo al paziente di “ingannare” i sanitari e i familiari per continuare con le proprie condotte disfunzionali senza interferenze esterne.
Le tecniche utilizzate per alterare il peso sono varie e possono essere estremamente pericolose per la salute. Tra le pi? frequenti troviamo :
Dal punto di vista clinico, la manomissione della bilancia ? un segnale di elevata gravit? del disturbo. Indica che la persona ? totalmente assorbita dalla psicopatologia e che l’alleanza terapeutica ? gravemente compromessa. Quando un paziente altera il peso, non sta semplicemente “mentendo”, ma sta mettendo in atto un meccanismo di difesa disperato per gestire l’angoscia legata al cambiamento corporeo. Per i medici e gli psicologi, scoprire una manomissione richiede estrema sensibilit? : un approccio accusatorio pu? portare alla rottura definitiva del rapporto di cura, mentre una discussione aperta e non giudicante pu? diventare un momento di svolta terapeutica.
Per prevenire queste dinamiche, i centri specializzati adottano protocolli di pesata rigorosi, che possono includere :
L’obiettivo finale del trattamento non ? la sorveglianza poliziesca, ma aiutare il paziente a comprendere che il peso ? solo un indicatore biologico e che l’onest? verso se stessi e verso i terapeuti ? il primo passo fondamentale verso la guarigione e la libert? dal disturbo.
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