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Lassativi

Nel contesto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DCA), il termine lassativi si riferisce a una categoria di farmaci o sostanze naturali comunemente utilizzate per facilitare l’evacuazione intestinale. Sebbene la loro funzione terapeutica sia legata al trattamento della stipsi occasionale sotto controllo medico, nei pazienti affetti da bulimia nervosa o anoressia nervosa (sottotipo con abbuffate/condotte di eliminazione), queste sostanze vengono spesso utilizzate in modo improprio come condotta di eliminazione. L’obiettivo di chi ne abusa è solitamente quello di “compensare” un’abbuffata o di controllare il peso corporeo, basandosi sul falso mito che l’uso di lassativi possa prevenire l’assorbimento delle calorie assunte con il cibo.

Il falso mito della perdita di peso

È fondamentale chiarire un aspetto scientifico cruciale : l’abuso di lassativi non è un metodo efficace per la perdita di grasso corporeo. L’assorbimento della maggior parte dei nutrienti e delle calorie avviene nell’intestino tenue, mentre i lassativi agiscono principalmente sull’intestino crasso (colon). Quando una persona sperimenta una diminuzione del peso sulla bilancia dopo aver assunto lassativi, tale calo è dovuto quasi esclusivamente alla disidratazione, ovvero alla perdita di acqua, minerali ed elettroliti, e non a una reale riduzione della massa adiposa. Non appena l’organismo viene reidratato, il peso ritorna ai livelli precedenti, creando spesso un circolo vizioso di frustrazione e ulteriore abuso della sostanza.

Tipologie di lassativi e meccanismi d’azione

Esistono diverse classi di lassativi, ognuna con un meccanismo d’azione differente :

  • Lassativi di massa : aumentano il volume delle feci assorbendo acqua, stimolando così la contrazione naturale dell’intestino.
  • Lassativi osmotici : richiamano acqua nel colon per ammorbidire le feci e facilitarne il passaggio.
  • Lassativi stimolanti : agiscono direttamente sulla mucosa intestinale per accelerare i movimenti peristaltici. Sono i più comunemente abusati nei DCA per la rapidità del loro effetto.
  • Lassativi emollienti : agiscono come lubrificanti per facilitare il transito del contenuto intestinale.

Complicanze mediche e rischi per la salute

L’uso cronico e improprio di queste sostanze comporta gravi rischi per la salute fisica, che possono diventare cronici o persino letali :

  • Squilibri elettrolitici : la perdita massiccia di liquidi trascina con sé sali minerali vitali come il potassio, il sodio e il magnesio. L’ipokaliemia (basso livello di potassio) è particolarmente pericolosa poiché può causare aritmie cardiache gravi, debolezza muscolare e insufficienza renale.
  • Sindrome del colon catartico : l’intestino, abituato a essere stimolato artificialmente, perde la sua naturale capacità contrattile. Questo porta a una stipsi cronica severa e alla necessità di dosi sempre maggiori di farmaco per ottenere l’evacuazione.
  • Disidratazione cronica : causa secchezza della pelle, vertigini, affaticamento e può danneggiare permanentemente la funzionalità dei reni.
  • Danni gastrointestinali : l’abuso può provocare infiammazioni della mucosa intestinale, sanguinamenti rettali e un aumento del rischio di infezioni.

Implicazioni psicologiche e trattamento

Dal punto di vista psicologico, l’uso dei lassativi è spesso legato a un profondo senso di colpa e al bisogno compulsivo di “ripulirsi” dopo aver mangiato. Questa pratica alimenta il ciclo della malattia, rinforzando l’idea che il controllo del corpo possa passare attraverso pratiche autopunitive e dannose. Il trattamento dell’abuso di lassativi all’interno di un percorso di cura per i DCA richiede un approccio multidisciplinare :

  • Riabilitazione nutrizionale : per ripristinare una regolarità intestinale naturale attraverso l’introduzione graduale di fibre e una corretta idratazione.
  • Monitoraggio medico : per correggere tempestivamente gli squilibri elettrolitici e monitorare la funzionalità renale e cardiaca.
  • Psicoterapia : fondamentale per affrontare le cause profonde del disturbo, gestire l’ansia legata al peso e sviluppare meccanismi di coping più salutari rispetto alle condotte eliminatorie.

Sospendere l’uso di lassativi può inizialmente causare ritenzione idrica e gonfiore addominale, sintomi transitori che spesso spaventano il paziente. È essenziale che questa fase avvenga sotto la guida di professionisti esperti, che possano rassicurare la persona sulla natura temporanea di tali cambiamenti e sulla necessità di questo passaggio per la guarigione definitiva.

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