In ambito clinico e nutrizionale, il termine sottopeso identifica una condizione fisica caratterizzata da un peso corporeo significativamente inferiore rispetto a quello considerato salutare in rapporto all’altezza, all’età e al sesso dell’individuo. Sebbene nella società contemporanea la magrezza venga spesso idealizzata, dal punto di vista medico il sottopeso rappresenta un segnale di allarme che può indicare la presenza di patologie sottostanti o di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DCA). La valutazione oggettiva del sottopeso si basa principalmente sul calcolo dell’indice di massa corporea (IMC o BMI), ma richiede un’analisi approfondita delle cause e delle conseguenze sistemiche sull’organismo.
Lo strumento standard per definire il sottopeso negli adulti è l’indice di massa corporea, che si ottiene dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell’altezza espressa in metri. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), un individuo adulto è considerato in sottopeso quando presenta un :
All’interno della diagnosi di anoressia nervosa, il manuale DSM-5 specifica diversi livelli di gravità clinica basati sul valore dell’IMC :
Per i bambini e gli adolescenti, la valutazione è più complessa e non si basa su valori fissi, ma sull’utilizzo dei percentili di crescita, dove il sottopeso viene diagnosticato se il peso è inferiore al 5° percentile per l’età e il sesso.
Il sottopeso è un criterio diagnostico cardine per l’anoressia nervosa, dove la perdita di peso è attivamente ricercata attraverso la restrizione calorica estrema, l’esercizio fisico eccessivo o condotte di eliminazione. Tuttavia, il sottopeso può manifestarsi anche nell’ARFID (disturbo evitante-restrittivo dell’assunzione di cibo), dove però mancano la paura d’ingrassare e l’eccessiva valutazione della forma corporea. È fondamentale distinguere tra la magrezza costituzionale, legata a fattori genetici in un individuo che mantiene un buon equilibrio energetico, e il sottopeso patologico derivante da un deficit nutrizionale protratto.
Mantenere un peso eccessivamente basso per periodi prolungati comporta un progressivo deterioramento di organi e apparati. La malnutrizione associata al sottopeso può causare :
Il trattamento del sottopeso non può limitarsi al semplice recupero ponderale. Quando la condizione è legata a un disturbo alimentare, l’intervento deve essere multidisciplinare, coinvolgendo medici, nutrizionisti e psicoterapeuti. L’obiettivo è ripristinare un corretto stato nutrizionale gestendo contemporaneamente le implicazioni psicologiche, come la dismorfofobia o l’ossessione per il controllo, per prevenire ricadute e garantire una salute duratura.
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