Il concetto di nucleo psicopatologico del DCA rappresenta l’elemento cardine attorno al quale ruotano i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. In ambito clinico, identificare questo nucleo è fondamentale per comprendere non solo la diagnosi, ma soprattutto i meccanismi che mantengono in vita il disturbo nel tempo. Secondo la teoria cognitiva transdiagnostica, alla base di patologie come l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da binge-eating, risiede un sistema di autovalutazione distorto e disfunzionale.
Nella maggior parte delle persone, l’autostima si basa su una molteplicità di domini : le relazioni interpersonali, il successo scolastico o lavorativo, le abilità sportive, i propri hobby e la qualità dei propri valori morali. Nel nucleo psicopatologico del DCA, questo schema viene stravolto. La persona inizia a giudicare il proprio valore quasi esclusivamente, o in modo predominante, in base al peso, alla forma del corpo e alla propria capacità di controllare l’alimentazione.
Questo fenomeno è definito eccessiva valutazione del peso e della forma del corpo. Non si tratta di una semplice insoddisfazione corporea, comune in molte persone, ma di una vera e propria dipendenza del senso di sé dai numeri sulla bilancia o dallo specchio. Ogni altro aspetto della vita viene marginalizzato : se la persona sente di non avere il controllo sul corpo, percepisce l’intera propria esistenza come un fallimento, indipendentemente dai successi ottenuti in altri campi.
Questa centralità del peso e delle forme corporee genera una serie di comportamenti e processi cognitivi che alimentano il disturbo. Tra i principali troviamo :
Un aspetto rivoluzionario della ricerca clinica moderna, legata in particolare alla CBT-E (terapia cognitivo-comportamentale migliorata), è la natura transdiagnostica di questo nucleo. Questo significa che, sebbene i sintomi esterni possano variare (restrizione estrema nell’anoressia, abbuffate e condotte di eliminazione nella bulimia), il motore psicologico sottostante è lo stesso. Molti pazienti, infatti, migrano da una diagnosi all’altra nel corso del tempo, ma l’ossessione per il controllo del peso rimane la costante psicopatologica.
Oltre al nucleo centrale, esistono dei fattori che possono interagire con esso, rendendo il disturbo più complesso e resistente al trattamento. Questi includono :
Il trattamento d’elezione mira a smantellare questo nucleo psicopatologico, aiutando la persona a costruire una base di autostima più ampia e resiliente, riducendo l’importanza del peso e restituendo valore a tutte le altre aree della vita che il disturbo aveva oscurato.
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