Nel contesto clinico dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DCA), il termine lanugo identifica una caratteristica manifestazione dermatologica consistente nella crescita di una peluria molto sottile, morbida e solitamente non pigmentata. Sebbene questa peluria sia fisiologicamente presente nel feto per proteggere la pelle all’interno dell’utero e nei neonati prematuri, la sua comparsa in et? adulta o adolescenziale ? un segnale d’allarme estremamente significativo di uno stato di grave malnutrizione e deperimento organico.
Questa condizione ? osservata con particolare frequenza nei pazienti affetti da anoressia nervosa di tipo restrittivo, ma pu? manifestarsi in qualunque quadro clinico caratterizzato da una perdita di peso drastica e da una riduzione critica della massa grassa corporea. La sua presenza non ? un semplice inestetismo, ma rappresenta un vero e proprio tentativo disperato dell’organismo di adattarsi a condizioni ambientali e metaboliche avverse.
La funzione biologica principale del lanugo negli individui con disturbi alimentari ? legata alla termoregolazione. Quando il corpo subisce una restrizione calorica prolungata, si verificano diversi cambiamenti fisiologici volti al risparmio energetico :
Il lanugo si distingue dalla normale peluria corporea per la sua consistenza simile a quella della seta o del piumaggio di un neonato. Le zone in cui ? pi? comune osservarne la comparsa includono :
Spesso il lanugo ? accompagnato da altri segni dermatologici tipici della malnutrizione, come la cute secca, la fragilit? capillare, l’acrocianosi (mani e piedi freddi e bluastri) e la perdita dei capelli (alopecia), creando un contrasto visivo netto tra la peluria diffusa sul corpo e il diradamento della chioma.
Dal punto di vista diagnostico, la presenza di lanugo ? un indicatore di severit? del disturbo. Segnala che il corpo ha esaurito le sue riserve primarie e sta attivando meccanismi di sopravvivenza arcaici. Tuttavia, ? importante sottolineare che il lanugo ? un sintomo reversibile. Non richiede trattamenti dermatologici specifici, poich? la sua risoluzione dipende interamente dalla riabilitazione nutrizionale.
Con il ripristino di un peso salutare, la normalizzazione dell’apporto calorico e il recupero di un adeguato strato di grasso sottocutaneo, il corpo smetter? di sentire la necessit? di questo isolamento extra. Di conseguenza, il lanugo tender? a cadere spontaneamente nel giro di poche settimane o mesi dall’inizio del recupero ponderale. La scomparsa del lanugo ? spesso considerata dai clinici come un segno tangibile del miglioramento dello stato di salute fisica e della ripresa delle normali funzioni metaboliche del paziente.
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