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Menarca

Il menarca rappresenta un momento cruciale nello sviluppo biologico e psicologico di una donna: esso coincide con la comparsa della prima mestruazione, segnando ufficialmente l’inizio del periodo fertile e il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Dal punto di vista fisiologico, questo evento indica che l’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi ha raggiunto un grado di maturazione tale da permettere la ciclicità ormonale. Tuttavia, nell’ambito dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DCA), il menarca non è solo un traguardo biologico, ma un fattore complesso che si intreccia con l’immagine corporea, la crescita e la vulnerabilità psicologica.

Il menarca come fattore di rischio

La ricerca scientifica ha evidenziato una correlazione significativa tra l’età del menarca e l’insorgenza di condotte alimentari disfunzionali. In particolare, il menarca precoce (ovvero quello che avviene prima dei 10-11 anni) è spesso considerato un fattore di rischio per lo sviluppo di disturbi come la bulimia nervosa o il binge eating disorder. Questo accade per diverse ragioni :

  • Discrepanza evolutiva : le bambine che si sviluppano precocemente si ritrovano con un corpo da donna quando ancora non possiedono le risorse emotive e cognitive per gestire tale cambiamento.
  • Cambiamenti morfologici : la pubertà comporta un naturale aumento del grasso corporeo, necessario per la produzione ormonale. In una società che idealizza la magrezza estrema, questo cambiamento fisiologico può essere vissuto con profonda angoscia.
  • Pressioni sociali : un corpo più maturo può attirare attenzioni indesiderate o commenti che alimentano l’insoddisfazione corporea e il desiderio di controllo attraverso il cibo.

Menarca tardivo e amenorrea primaria

D’altro canto, anche il menarca tardivo può essere un segnale di allarme, specialmente se associato a una restrizione calorica estrema o a un esercizio fisico eccessivo già in età prepuberale. In molti casi di anoressia nervosa a esordio precoce, il menarca non avviene affatto (amenorrea primaria) poiché il corpo, in stato di grave deficit energetico, “spegne” le funzioni non essenziali alla sopravvivenza, come quella riproduttiva, per risparmiare energia.

La relazione tra ciclo e recupero

Storicamente, l’assenza di mestruazioni (amenorrea) era considerata un criterio diagnostico fondamentale per l’anoressia nervosa nel DSM-IV. Nel passaggio al DSM-5, questo criterio è stato rimosso per permettere una diagnosi tempestiva anche in quegli individui che, pur presentando una grave patologia alimentare, continuano ad avere il ciclo o assumono contraccettivi ormonali. Tuttavia, la ricomparsa del ciclo mestruale dopo un periodo di malattia rimane un indicatore clinico essenziale di riabilitazione nutrizionale e di ripristino dell’equilibrio biologico.

Implicazioni psicologiche e trattamento

Affrontare il tema del menarca in terapia significa esplorare il rapporto della paziente con la propria femminilità e con la paura di crescere. Spesso, il disturbo alimentare funge da “freno” biologico per evitare le responsabilità e i cambiamenti legati all’età adulta. Un approccio multidisciplinare deve quindi mirare non solo al recupero del peso, ma anche alla normalizzazione dei ritmi ormonali e all’accettazione dei cambiamenti fisiologici che il menarca comporta, promuovendo una visione sana e non colpevolizzante del corpo femminile.

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