La dissociazione cognitiva, spesso citata nel contesto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DCA), è un processo psicologico complesso che comporta una vera e propria sconnessione o discontinuità tra funzioni che solitamente sono integrate tra loro : la coscienza, la memoria, l’identità, la percezione e la rappresentazione del proprio corpo. In ambito clinico, questo fenomeno non è considerato solo un sintomo, ma un indicatore cruciale della gravità del quadro clinico e della sofferenza emotiva sottostante del paziente.
Nel funzionamento mentale ordinario, le diverse informazioni provenienti dai sensi e dai pensieri vengono armonizzate per creare un senso di sé coerente e una percezione del mondo stabile. Quando si verifica una dissociazione, questa integrazione si interrompe. L’individuo può sentirsi distaccato dal proprio corpo, come se stesse osservando se stesso dall’esterno, oppure può percepire il mondo circostante come irreale o nebbioso. Questa condizione funge spesso da meccanismo di difesa involontario : la mente “si stacca” per proteggersi da emozioni troppo intense, dolori insopportabili o ricordi traumatici che non riesce a elaborare in modo consapevole.
All’interno dei DCA, la dissociazione cognitiva gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento della patologia. Essa si manifesta principalmente attraverso due binari :
I sintomi dissociativi possono variare notevolmente da persona a persona, ma in ambito clinico si riscontrano frequentemente alcune manifestazioni specifiche :
La ricerca scientifica suggerisce che la dissociazione cognitiva sia strettamente legata a una storia di traumi relazionali o esperienze infantili avverse. Quando un individuo vive situazioni di abuso, trascuratezza o forte instabilità emotiva, la dissociazione diventa l’unica strategia possibile per sopravvivere psichicamente. Nei disturbi alimentari, il corpo diventa il campo di battaglia su cui si riversano queste memorie traumatiche non integrate. Il sintomo alimentare, dunque, non riguarda solo il cibo, ma è un tentativo disperato di gestire una frammentazione interna del sé.
Affrontare la dissociazione cognitiva richiede un approccio multidisciplinare e integrato. Non è sufficiente lavorare sul comportamento alimentare; è necessario intervenire sulle radici psicologiche della frammentazione. Le strategie d’elezione includono :
L’obiettivo finale del percorso di cura è favorire l’integrazione tra mente e corpo, permettendo al paziente di abitare la propria fisicità con maggiore consapevolezza e minore timore del proprio mondo interno.
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