La dismorfia muscolare, nota anche come vigoressia o anoressia inversa, è un disturbo dell’immagine corporea che rientra nello spettro del disturbo da dismorfismo corporeo. In questo quadro clinico, l’individuo manifesta una preoccupazione patologica e cronica legata all’idea che il proprio corpo sia troppo piccolo, gracile o non abbastanza muscoloso. Anche quando la persona possiede una massa muscolare sviluppata o superiore alla norma, la percezione soggettiva rimane quella di un fisico debole o inadeguato.
Chi soffre di dismorfia muscolare dedica una quantità eccessiva di tempo e di energie al raggiungimento di un ideale fisico irrealistico. I sintomi principali includono :
L’insorgenza della dismorfia muscolare è determinata da una combinazione di fattori complessi :
La dismorfia muscolare non è solo un problema estetico, ma una condizione che impatta gravemente sulla salute mentale. Spesso si presenta in comorbilità con :
Il recupero dalla dismorfia muscolare richiede un approccio multidisciplinare. La terapia d’elezione è la psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT), che mira a modificare le credenze distorte sull’immagine corporea e a ridurre i comportamenti compulsivi legati all’esercizio fisico. In alcuni casi, può essere necessario il supporto farmacologico con antidepressivi (SSRI) per gestire la componente ossessiva e l’ansia associata. La collaborazione con nutrizionisti esperti in disturbi alimentari è fondamentale per ristabilire un rapporto sano e flessibile con il cibo e il movimento.
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