I disturbi alimentari non altrimenti specificati, spesso indicati con l’acronimo NAS (o EDNOS dall’inglese Eating Disorders Not Otherwise Specified), rappresentano una categoria diagnostica fondamentale nell’ambito dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Questa classificazione viene utilizzata dai clinici per descrivere quadri patologici che, pur causando un disagio clinicamente significativo e compromettendo la salute fisica e psicologica della persona, non soddisfano tutti i criteri necessari per una diagnosi di anoressia nervosa o bulimia nervosa. Non si tratta di disturbi “minori” o meno gravi : la ricerca scientifica ha ampiamente dimostrato che le persone affette da NAS presentano livelli di sofferenza e rischi per la salute paragonabili a quelli delle forme pi? conosciute.
La categoria NAS nasce dalla necessit? di inquadrare la grande variet? di comportamenti alimentari disfunzionali che si riscontrano nella pratica clinica. Molte persone che soffrono profondamente per il loro rapporto con il cibo non rientrano perfettamente in “etichette” rigide. Ad esempio, una persona pu? presentare tutti i sintomi dell’anoressia nervosa ma mantenere un peso corporeo nel range di normalit?, oppure pu? manifestare abbuffate e condotte di compenso con una frequenza inferiore a quella richiesta dai manuali diagnostici ufficiali per la bulimia. Negli anni pi? recenti, con l’aggiornamento dei sistemi di classificazione come il DSM-5, molti di questi disturbi sono stati raggruppati sotto la dicitura OSFED (Other Specified Feeding or Eating Disorders), ma il termine NAS rimane molto comune nel linguaggio medico e tra le associazioni di pazienti.
All’interno della vasta cornice dei disturbi non altrimenti specificati si possono riscontrare diverse manifestazioni :
Riconoscere un disturbo NAS pu? essere complesso proprio per la sua natura eterogenea. Tuttavia, alcuni segnali sono comuni a molte persone colpite :
Data la complessit? dei disturbi NAS, l’approccio terapeutico d’elezione ? multidisciplinare. ? fondamentale che la persona venga seguita da un’equipe composta da psicoterapeuti, medici e nutrizionisti specializzati. La terapia cognitivo-comportamentale migliorata (CBT-E) ha mostrato ottimi risultati nel trattamento di questi disturbi, aiutando il paziente a normalizzare l’alimentazione e a lavorare sulle cause profonde dell’insoddisfazione corporea. Non bisogna mai sottovalutare un disturbo NAS : chiedere aiuto precocemente ? il primo passo fondamentale verso la guarigione e il recupero di una vita serena e soddisfacente.
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